42ª edizione 2016, News

Il percorso della Corrida: parte 3. L’arrivo raccontato da Tamassia, Pellecchia, Villani e Galimberti

-Modena-

Terminare la Corrida è un emozione unica. Sia per i top runner che salgono sul podio aggiudicandosi il montepremi in palio, ma soprattutto per gli amatori e per i gli appassionati di corsa e di sport in genere. Terminare una gara di 13,350 km porta soddisfazione, felicità, leggerezza e fa acquisire la consapevolezza di potercela comunque fare.

L’arrivo di una gara così popolata fa tornare tutti un po’ bambini, i mille applausi, l’incitamento e la volata finale strappano un sorriso alla percentuale maggiore dei concorrenti.

Parola agli atleti. per questo ultimo racconto abbiamo scambiato due chiacchiere a quattro grandi specialisti. Il maratoneta della nazionale Liberato Pellecchia, il mezzofondista modenese Riccardo Tamassia (Fratellanza) e l’ex olimpico di Pechino 2008 Matteo Villani e la bella Sara Galimberti che l’ha corsa più volte.

Pellecchia LiberatoLiberato Pellecchia: la Corrida non è una gara, è La gara.– Arruolato nell’Areonautica da diversi anni, ma allenato a Modena da Luciano Gigliotti ha partecipato come maratoneta azzurro agli Europei di Zurigo di 2014. Nonostante non sia un modenese doc è davvero affezionato a Modena e la considera come la sua seconda casa. Pellecchia ci ha regalato un bellissimo racconto di quanto può essere emozionante la Corrida:”Per me la Corrida di San Geminiano non è una gara, è la gara. Non è un’emozione solo correrla, ma soprattutto viverla. Personalmente la motivazione più grande per correrla è pensare che la Corrida è una gara figlia di due guide “spirituali” del mezzofondo come il Prof Gigliotti e Renzo Finelli.”

Liberato qualche anno fa riuscì a conquistare il primo posto tra i concorrenti italiani, essendo preceduto soltanto da keniani e africani:”Ho avuto modo di “vincere la mia gara” nel 2006, e sentendomi a casa ho tirato fuori il meglio di me. Arrivare primo degli italiani è stata una piccola vittoria vista la partecipazione di atleti blasonati di colore.

In quell’occasione ho staccato gli altri atleti bianchi prima del finale riuscendo così a gioire coi miei tifosi nel tratto che conduce al traguardo. Infatti le ultime centinaia di metri che conducono all’arrivo del Parco NoviSad procurano una gioia così immensa tanto da non fare sentire la fatica. In fondo la Corrida è una festa!!!

Tamassia RiccardoRiccardo Tamassia: gli ultimi 4 km cambio passo. Mezzofondista veloce della Fratellanza, capace di conquistare buoni risultati sia in pista che nei cross è reduce da un terzo posto ai campionati italiani indoor nei 3000 metri e da due quarti posti ai campionati italiani outdoor. Riccardo quest’anno non potrà presentarsi sulla start line a causa di un infortunio e seguirà la gara da spettatore. Riccardo commenta così il finale di gara:” La Corrida per me si accende tra il nono e l’undicesimo chilometro. Fino a questo punto ho sempre cercato di mantenere il ritmo degli altri concorrenti, invece a quattro chilometri dal traguardo mi piace iniziare a incrementare l’andatura. Sarà anche perché io abito vicino alla zona delle Costellazioni e quindi mi piace correre questo tratto del percorso al meglio delle mie potenzialità! Dopo poco c’è l’entrata in via Luosi dove il tifo torna ad essere tantissimo e quindi arrivare al Parco Novisad e vedere il traguardo regala sempre un emozione unica.”

Villani MatteoMatteo Villani.- Ex atleta in forza ai Carabinieri, oggi medico ma nel 2008 sulla linea di partenza dei 3000 metri siepi alle olimpiadi di Pechino, è molto affezionato alla Corrida.

Il suo originale commento :”All’entrata del Novi Sad la fatica scompare e le gambe girano. Attendo tutta la gara il momento in cui inizio a  sentire il mio coach che mi incita ad affrontare gli ultimi metri di sofferenza, gli ultimi metri di adrenalina e gli ultimi metri di divertimento. Anche questa volta  é finita.. E riinizia un attesa lunga un anno, grazie Fratellanza!

 

Sara GalimbertiSara Galimberti:  Prima italiana al traguardo alla Corrida 2015, ha vestito moltissime maglie azzurre in occasione di gare prestigiose. Milanese ma di cuore modenese è allenata dal Prof Gigliotti ed è specialista delle lunghe distanze del mezzofondo. Sara ci ha raccontato come ha vissuto l’anno scorso la gara:” È stata un’esperienza bellissima, gli ultimi chilometri sono densi di tifo fatto da appassionati dell’atletica e semplici spettatori. La Corrida è un vero evento per Modena che accoglie con calore gli atleti al traguardo. Lo scorso anno sono riuscita a gestire bene le mie energie e ho terminato la gara apprezzando tutto l’affetto che la gente di Modena sul ciglio della strada mi ha dato, mi sono sentita a casa.”

Iscrizioni non competitive: attenzione agli orari. Oltre ai quasi 1.000 agonisti che riempiranno le prime due griglie di partenza per la Corrida, sono attesi dai tre ai quattromila non competitivi. Per evitare spiacevoli code domenica pomeriggio pochi istanti prima della partenza (ore 14:30 da viale Berengario), si consiglia a tutti i partecipanti alla Corrida di presentarsi dalle 11:00 in poi al PalaMolza dove sarà già attiva la segreteria.