Corrida di San Geminiano… dal 1972

Era l’estate del 1972, l’ultima stagione di un grande atleta della nazionale: Renzo Finelli.
Assieme al suo allenatore, il prof. Luciano Gigliotti, iniziò ad ideare una corsa per la città di Modena che potesse mettere insieme i grandi campioni ed i normali corridori.
Renzo, appena tornato dall’Olimpiade di Monaco 72’ dove aveva accompagnato il fotografo della Panini per alcuni scatti per l’album di figurine, disse che voleva organizzare una corsa a Modena.
A dicembre iniziarono a pensare al periodo ed alla tipologia di gara da proporre. Il 31 dicembre a San Paolo (Brasile) si correva una gara famosa in tutto il mondo: La corrida di San Silvestro. Così nacque l’idea di fare una Corrida e di abbinarla al patrono della città: San Geminiano, il 31 gennaio.

Una sorpresa: in 600 alla prima edizione

La sorpresa più grande fu il giorno prima della gara, quando gli iscritti superarono quota 500. Finelli e Gigliotti avevano immaginato un centinaio di partenti, e la notte prima della gara si chiusero in casa per realizzare un pettorale in cartoncino dal 101 in poi. Fu un enorme soddisfazione, che ancora oggi ricordano con grande piacere.

I campioni che l’hanno corsa

Uno degli orgogli della Corrida di San Geminiano è il suo Albo d’Oro. Basta dargli una occhiata per notare che al Novi Sad sono arrivati vincendo: Giuseppe Cindolo (primo vincitore), Franco Arese, Massimo Magnani, Venanzio Ortis, Gelindo Bordin, Stefano Mei, sino ad arrivare a Stefano Baldini, ultimo italiano a vincere la Corrida nel 1995.
Gelindo Bordin e Stefano Baldini uniti da un filo: il legame col prof. Gigliotti e la vittoria alla Corrida di San Geminiano prima del successo olimpico sulle strade di Seul ed Atene.

La Corrida oggi

Dopo 43 edizioni, la Corrida di San Geminiano rappresenta oggi uno degli eventi più importanti della città, perché è vissuta ogni anno dai 6.000 partecipanti e da migliaia di spettatori che la vivono sulle strade di Modena nel giorno del patrono.